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CORSO BLS-D "BASIC LIFE SUPPORT-DEFIBRILLATION"

Foto di gruppo del primo corso defibrillatore

Obiettivo:
Apprendimento dei concetti teorici e della capacità pratica per riconoscere immediatamente un paziente in arresto cardiocircolatorio, applicazione dei protocolli per il riconoscimento dei ritmi defibrillabili, e dell'utilizzo del defibrillatore semiautomatico.

Art. 1
É consentito l'uso del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche dal personale sanitario non medico, nonchè al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardiopolmonare.

Proposta di Legge approvata
in data7 marzo 2001 dal Senato della Repubblica
e in data 8 marzo 2001 dalla Camera dei Deputati

Il principio della defibrillazione precoce stabilisce che tutto il personale BLS (intra ed extraospedaliero) deve essere preparato, attrezzato e autorizzato a far funzionare un defibrillatore se nello svolgimento delle proprie attività professionali si prevede che possa trovarsi ad affrontare un caso di arresto cardiaco. Questo concetto è oggi universalmente accettato.

LIFEPAK® 500T AED Training SystemIl defibrillatore è un dispositivo in grado di erogare al paziente una scarica elettrica controllata, per interrompere una aritmia cardiaca.
L'apparecchio è generalmente alimentato a batteria ricaricabile o a rete oppure a 12 volt in corrente continua.

Il termine generico di "defibrillatore esterno automatico" si riferisce ai defibrillatori esterni che incorporano un sistema di analisi del ritmo.
Alcuni dispositivi sono completamente automatici, mentre altri sono "semiautomatici" (e solo questi ultimi sono commercializzati nel nostro Paese).
Tutti i DAE vengono collegati al paziente con due elettrodi adesivi mediante cavi di connessione.
Questi elettrodi adesivi hanno due funzioni: registrare il ritmo ed erogare lo shock elettrico.

The AED Little Anne Training SystemUn defibrillatore completamente automatico necessita solo che l'operatore colleghi gli elettrodi del defibrillatore e accenda il dispositivo.
Quindi l'apparecchio analizza il ritmo; se si è in presenza di FV (o di TV con caratteristiche prestabilite) il dispositivo carica i propri condensatori ed eroga lo shock.

I dispositivi semiautomatici necessitano invece di un'interazione maggiore con l'operatore, che deve attivare il comando di "analisi" per avviare l'esame del ritmo e quindi il comando "shock" se è necessario erogare la scossa. Alcuni DAE (tipo "a carica non automatica") lasciano al soccorritore anche il compito di attivare la carica dell'apparecchio.

Occorre comunque ricordare, in conclusione, che:

train5b1.jpg (11506 byte)Le procedure di defibrillazione con i defibrillatori automatici esterni vengono attivate dal riconoscimento dell'assenza di coscienza, di respiro, di polso e riguardano quindi  quei pazienti che si trovano già in stato di morte clinica per i quali le manovre di RCP di base, messe in atto immediatamente, hanno come unico scopo quello di supportare le funzioni vitali in attesa di un defibrillatore e di un trattamento avanzato

La disponibilità di apparecchiature che esonerano il personale dal riconoscimento del ritmo (diagnosi, unica fase del trattamento che dà valenza di atto medico alla defibrillazione) rende possibile la defibrillazione precoce anche da parte di un soccorritore non medico con abilità in BLS e con un adeguato addestramento all'impiego del defibrillatore automatico esterno.

cat177.jpg (11993 byte)La defibrillazione con apparecchi semiautomatici non dovrebbe essere considerata perciò esclusivamente un atto medico, ma una manovra che può salvare la vita e senza la quale l'unica evoluzione clinica del paziente, scientificamente certa, è quella verso la morte cerebrale.

Inoltre la gravità della situazione clinica nonché l'impossibilità materiale di esprimere il consenso da parte della persona soccorsa rendono possibile la cosiddetta "presunzione di consenso", l'agire cioè nel convincimento che se il paziente avesse potuto esprimersi avrebbe consentito alla manovra secondo il naturale istinto di conservazione.

 l'art. 593, comma secondo, codice penale, punisce penalmente chiunque  "trovando un corpo umano, che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo, omette di prestare l'assistenza occorrente o di darne immediate avviso all' Autorità". 

Quindi, un bagnino o un vigile urbano in  possesso di un defibrillatore semi  automatico, che entra in funzione ed eroga  la scarica elettrica solo se accerta la sussistenza della fibrillazione ventricolare, senza alcuna discrezionalità da parte dell'operatore stesso, agisce, in ogni caso, ai sensi dell'art. 51 comma primo del  codice penale che recita: "L' esercizio di un diritto o l'adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica (nella specie, l'art, 593 codice penale, poco sopra citato) .... esclude la punibilità". Pertanto, anche l'art. 51 esclude la possibilità del reato di esercizio arbitrario della professione medica da parte del bagnino o del vigile urbano che usi il defibrillatore,  infine, l'art. 54 codice penale recita: "Non è punibile chi ha commesso il fatto (esercizio arbitrario della professione medica, nella specie) per esservi stato costretto dalla necessita di salvare se od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il  fatto sia proporzionato al pericolo"

Dopo quanto si è detto, è sufficiente soffermarsi sull' inciso "ne altrimenti evitabile" per concludere, data la pratica impossibilità di assicurare il soccorso, con ambulanza, nei fatidici dieci minuti, che l'uso del defibrillatore sarebbe, in ogni caso, un atto necessitato, per evitare una morte e, quindi, tale da escludere il reato.
train5b.jpg (13762 byte)Automated External Defibrillator course (AED) for Scuba Diving

Questo corso rappresenta l’addestramento di livello-iniziale studiato per educare i subacquei (ed i non-subacquei qualificati) a riconoscere i segni premonitori dell’arresto cardiaco improvviso e prestare primo soccorso utilizzando le tecniche di Basic Life Support (BLS) (Supporto di Base alla Vita) ed un Defibrillatore Automatico Esterno, mentre viene attivato il locale servizio medico di emergenza (EMS) e / o organizzata l’evacuazione al più vicino presidio medico.

Obiettivo del Corso

Questo corso è studiato per addestrare ed educare i subacquei (ed i non-subacquei qualificati) alle tecniche d’uso di un Defibrillatore Automatico Esterno (AED) per vittime di arresto cardiaco. Inoltre, questo corso rivede anche le procedure di primo soccorso con tecniche di Basic Life Support (BLS). Questo programma fornisce anche un’eccellente opportunità di educazione continua per subacquei esperti ed istruttori.

Obiettivi di Apprendimento
Alla fine di questo programma i partecipanti saranno in grado di:

  • Riconoscere i segni premonitori di arresto cardiaco improvviso.
  • Eseguire il Basic Life Support (Supporto di Base alla Vita) mentre si prepara il Defibrillatore Automatico Esterno (AED).
  • Utilizzare un AED.
  • Fare manutenzione ad un AED.

La natura e lo scopo di questo corso sono limitati ad addestrare i subacquei (ed i non- subacquei come piloti di barche, e membri non subacquei della famiglia) a prestare cure con un Defibrillatore Automatico Esterno (AED) in caso di emergenza cardiaca. Questo corso non addestra alla rianimazione cardiopolmonare (RCP) o al salvamento subacqueo. Gli esercizi di addestramento di questo corso presuppongono che il subacqueo infortunato sia già stato portato a terra o a bordo della barca.

Istruttore: Stefano Mazzei (Dan 34600 EI)

CALENDARIO SVOLGIMENTO CORSI e ORARIO LEZIONI


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