Morto il bimbo caduto in piscina, per il bagnino e l’animatore accusa di omicidio colposo [25 lug 10 23:26 by Sarah Martinenghi Leggo]
Non ce l’ha fatta Emilian, il bimbo di cinque anni che martedì nell’acquapark Asti Lido 2000 era finito nella piscina riservati agli adulti, e si era trovato in difficoltà. Ieri mattina all’ospedale infantile di Alessandria, dove era ricoverato in rianimazione, attaccato a un respiratore artificiale il suo cuore ha smesso di battere. È ancora da chiarire la dinamica della tragedia, consumatasi attorno a mezzogiorno: il piccolo Emilian Hazzi, di origini nordafricane, si era tuffato alla “Asti-Lido” nella vasca riservata ai grandi anziché in quella dei bambini. Poco esperto nel nuoto si era trovato subito in pericolo, e una donna che si era accorta di quanto stava capitando si era immediatamente gettata per salvarlo. Lo aveva tirato su che era già livido e cianotico, in stato di incoscienza. Sul posto c’era già un’autoambulanza, che era intervenuta per un altro caso di malore, e in pochi minuti era giunta anche un’altra vettura con il medico a bordo. La corsa all’ospedale di Asti aveva fatto sperare, nonostante la gravità delle sue condizioni: il suo cuore aveva ripreso a battere, ma Emilian purtroppo era in coma. Per questo i medici di Asti avevano preferito trasfere il bimbo all’Infantile di Alessandria. Ieri però Emilian ha smesso di lottare.
La procura ha aperto una inchiesta, e la polizia ha già interrogato il bagnino ed il responsabile del centro estivo ragazzi di Givoletto a cui era stato affidato: per entrambi si profila l’accusa di mancata assistenza e omicidio colposo. Il bambino, infatti, abitava con i genitori in a Givoletto, ma in questi giorni si trovava ospite da alcuni parenti di Asti che lo avevano lasciato in custodia al centro assistenziale che ogni estate porta in gita i ragazzi nelle piscine della regione.